BIOGRAFIA PAG2 - Stefano D'Orazio

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Nel frattempo, in qualche sporadico flash di “solitudine” mi dedicai a sperimentarmi: Nel 1975 scrissi i testi del primo album di Alice Visconti che, prodotta dall’infallibile Lucariello, si affacciò immediatamente al successo.

Alice cover la mia poca grande età
Nell '83 con un gruppo di amici discografari, fondammo la First Organization che si occupava della promozione dei Pooh e del lancio di giovani artisti emergenti: nel nostro vivaio entrarono a far parte, Enrica Bonaccorti, Emanuela Falcetti, Anna Pettinelli, Isabel Russinova, Roberta Voltolini, Oriella Dorella, Raffaele Paganini, Paolo Hendel e chissà quanti me ne sto dimenticando.
Sempre con la First realizzammo alcune collane Home Video come “UFO”, “MARILYN”, “JFK” e acquistammo filmati storici in Russia e in America che andarono in onda in alcune trasmissioni televisive Rai e Mediaset.


Nel ’86 l’incontro con  Lena Biolcati che diede una botta di entusiasmo al mio lavoro extra Pooh
Lena Biolcati
Lena Biolcati la luna nel cortile cover
Lena Biolcati cover ballerina
Lena Biolcati 1990 cover
Vinse nello stesso anno il Festival di Sanremo, il Disco per l’Estate e il Festival di Tokio salvo all’improvviso decidere di dare uno stop alla sua carriera partita alla grandissima per dedicarsi (giustamente) a crescere sua figlia Silvia che nel frattempo in qualche modo, vista la storia sentimentale che mi legava alla madre, era diventata anche la mia.

piccy da piccola
piccy da piccola
piccy e stefano
Nel 1992 con il mio eterno socio Varis Casini, inventammo la “TamTam Comunication” che curò in esclusiva, fino a fine 2004, tutti i progetti di comunicazione, promozione, pubblicità e tutte le produzioni televisive dei Pooh.
A tutt’oggi ci occupiamo di No-Profit, di eventi televisivi e di un sacco di altre cose di cui il buon Varis mi tiene all’oscuro, ma che a quanto pare, funzionano.
Nell 'ottobre del 2000 con Lena Biolcati fondai il Mast (Musical Actor School Theatre) una scuola di Teatro e di Musical (prima in Italia) di cui ero Direttore Organizzativo, progettata e gestita da grandi professionisti del mondo dello spettacolo.
Dai nostri corsi sono usciti straordinari talenti che ad oggi fanno cartellone in diverse importanti produzioni  nazionali

Nel frattempo la mia vita da Pooh, scorreva alla grande.

Nel 2003 dopo più di 3 anni di incubazione, debuttò “Pinocchio il Grande Musical” una roba esagerata che con Saverio Marconi avevamo deciso di mettere in scena.

pinnochio il musical logo
Tre anni di entusiasmi e dubbi, il povero burattino veniva montato e smontato 2 volte alla settimana, canzoni scritte e cassate, teatri troppo piccoli per contenere la nostra follia, fino alla decisione di costruircene uno su misura: il “Teatro della Luna”. Facemmo i provini per scegliere gli interpreti e si presentarono in 800.
Di quei provini ricordo l'imbrogio di Silvia detta "Piccy" che all'epoca frequentava svariate scuole di Musical da Roma a San Francisco, dove nei regolamenti proibivano audizioni fino al ragiungimento del diploma. La ragazzina, sbattendosene ampiamente, si presentò al casting sotto “mentite spoglie” superò i vari filtri fatti di recitazione, ballo, canto e finì sul palco del Teatro Nuovo di fronte a Marconi, Pooh, assistenti musicali, coreografi  e costumisti spiaggiati in platea dietro al terrorizzante tavolo dei Saggi, attaccò il suo provino e Roby mi chiese “…ma quella non è Piccy?” “Certo che si e che ci fa qui?”. Non facemmo in tempo a realizzare che si sentì la voce di Marconi che urlò alla sua solita maniera: “ ….. OK, basta così! Passi in sartoria e lasci le misure! Complimenti, lei è nel cast di Pinocchio!”
“Complimenti un cazzo, questa è una ragazzina, non ha ancora finito l’accademia, si è presentata qui con un nome inventato, non si  può fare! Tra l’altro è mia figlia e non vorrei mai che si pensasse che questo è un Musical a conduzione famigliare….”
Marconi mi zittì con un salomonico: “… il fatto che sia tua figlia non deve essere un vantaggio, ma neanche una punizione, questo ruolo se l’è conquistato semplicemente perché ha funzionato più delle altre.”
Con Piccy discutemmo per un bel po’ e nonostante me, alla fine me la ritrovai sul manifesto con il nome d’arte Silvia Di Stefano.
Nonostante questo granaccione, mettemmo su un cast stellare e irripetibile e fu successo vero! 460.000 spettatori in quasi 50 repliche l’orgoglio di Compagnia della Rancia e dei Pooh.







pinocchio il grande musical locandina
Nel 2007 ad una cena di amici ci fu l’incontro con colei che poi divenne mia moglie Tiziana, lei aveva trentasette anni, quasi venti meno di me…..
La prima sera che uscimmo insieme finimmo in un ristorante al mare. Non sapevamo niente di noi e quando un  cameriere mi si avvicinò per chiedermi un autografo, mi guardò perplessa e stupita, si scusò per “non avermi riconosciuto” e ridemmo per un po’. Questa cosa a onor del vero, mi fece un immenso piacere: avevo cuccato come  Stefano e non come quello dei Pooh!
tiziana giardoni
tiziana e stefano
Cominciammo a frequentarci assiduamente e la nostra storia divenne importante.
Quasi un anno prima del nostro incontro avevo comunicato ai miei colleghi la mia decisione di separarmi dal gruppo, non c’erano motivi ne di incomprensioni ne di stress lavorativi, anzi tutto scorreva per il meglio,  ero semplicemente stanco di quella magnifica routine che mi accompagnava da ormai 40 anni. I Pooh compresero a fatica la mia scelta, ma la rispettarono come solo gli amici veri sanno fare e alla fine decidemmo in gran segreto di continuare insieme ancora per tre anni per dare a tutti noi il tempo di metabolizzare la cosa.
Ci furono dischi e tournee e Tiziana  mi fu particolarmente vicina in quei mesi di limbo dove sapevo per certo che non avrei più fatto il Pooh, ma non sapevo affatto cosa mi potesse aspettare.
Andammo a vivere insieme e nelle nostre fughe solitarie a Pantelleria scoprimmo i nostri caratteri: giocavamo con i nostri difetti e sapevamo commuoverci con le nostre emozioni.
Stavamo bene insieme. Dopo l’addio ai Pooh viaggiammo per quasi una anno e quando mi buttai nella mia nuova passione, il Musical, mi diede una grande mano a sbagliare il meno possibile.
A distanza di ormai 12 anni siamo ancora qui a vivere e a ridere  e il tempo sembra stare dalla nostra parte.

Nel frattempo, con i miei amici per sempre, passammo ancora dei giorni formidabili e alla vigilia dei 40 anni di musica insieme, scesi da  “l’astronave” perché di questo si trattava, di una macchina da guerra che non sbagliava un colpo.
I Pooh erano un perfetto cocktail  di talento, creatività, intuizioni, fortuna e dedizione accompagnati da una impellente necessità di novità, ma il mio tempo con loro, aveva assorbito tutte le mie voglie e le mie energie lasciando poco spazio a tutte le altre curiosità che mi attraversavano.
Scrissi una lettera al pubblico che per tanti anni mi aveva regalato fiducia e successo che in un punto diceva:
lettera ai fan
E così il 30 settembre del 2009, in un concerto memorabile  al Forum di Assago salutai per l’ultima volta tutto il Popolo dei Pooh e mi avventurai in un’altra vita di cui non ne conoscevo le istruzioni.
Mi fecero una raffica di “coccodrilli” come se fossi defunto e qualcuno lo conservo ancora…


grazie stefano
sdo fine con i pooh
Riordinai le idee e mi buttai su una fantasia che mi accompagnava da quando Saverio Marconi, nel 2001 mi aveva incamminato con Pinocchio sulla via del Musical.
Scrissi Aladin e chiesi ai miei ex colleghi di scriverne le musiche. I Pooh furono entusiasti dell’idea e fecero la differenza.
Nel gennaio del 2010 si diede il via alla messa in scena del Musical. Dalle audizioni, alle quali parteciparono oltre 1.200 artisti, venne selezionato un cast di primissimo ordine tra cui Manuel Frattini nella parte di Aladin e Roberto Ciufoli, l’esilarante pelato della Premiata Ditta, in quella del Genio e Silvia Di Stefano (Piccy) nella parte di Shadia l’inseparabile amica di Jasmine interpretata alla grande da un insuperabile Valentina Spalletta.

aladin il musical
aladin il genio
Nei giorni 7 e 8 agosto 2010 “Aladin” debuttammo in anteprima a Viareggio nel contesto della rassegna “La Versiliana” e di li iniziò un fortunato itinerario fatto di oltre 200 repliche sold-out e che ci valse il “biglietto d’oro” come campioni d’incassi della stagione 2010/2011.
Sempre nel 2010 Pinocchio, il fortunato Musical tutto italiano targato Pooh&Marconi di cui con Valerio Negrini avevo scritto le liriche, dopo oltre 460 repliche  sbarcò a Broadway. Venne presentato a New York al Columbus Day a testimonianza  della creatività italiana e continuò poi le sue performances nel prestigioso Danny Kaye Theatre. Era dal 1964 con “Rugantino” che un Musical Italiano non veniva rappresentato negli USA. Bella botta!

pinocchio a brodway locandina
pinocchio il musical manuel frattini
pinocchio il musical a brodway
Nel frattempo i grandi Abba mi chiesero di realizzare in italiano i testi del loro Musical Mamma Mia! La cosa all’inizio mi spaventò non poco, ma poi della serie: “al massimo me menano” accettai la sfida e ancora una volta mi andò bene. Mi feci amici anche i critici più incazzosi e, con un cast stellare, rimanemmo in scena per due anni tra Milano e Roma.  
mamma mia il musical
mamma mia il musical
mamma mia il musical
Nel 2011 fu la volta di “W Zorro !” Un altro Musical che scrissi con le musiche di Roby e che seguì l’onda fortunata che mi stava accompagnando. Debuttammo al Sistina di Roma e rimanemmo in scena fino al 2013.
w zorro il musical
w zorro altieri
w zorro il musical
Sempre nel 2011, mi imbalsamarono al Museo Delle Cere di Roma, dove già mi avevano immortalato insieme ai Pooh nel lontano 1986, però col trascorrere degli anni noi eravamo invecchiati e le statue no, per cui non ci somigliavamo più e venimmo squagliati per farne 20.000 candele votive dedicate a San Remo.
stefano al museo delle cere di roma
Comunque mi rimisero (aggiornato) nella sala “Contemporanei  Italiani” insieme a Pavarotti, Bocelli, Zucchero, Ligabue e non mi ricordo chi altro. La targa recitava (e credo reciti a tutt’ora)
“ Stefano D’Orazio: Musicista, cantante, scrittore, e produttore italiano. Dal 1971 al  2009 è stato punto di forza e cuore ritmico dei Pooh la band più famosa ed importante d’Italia. Autore di indimenticabili canzoni, nel 2009 lascia il gruppo e si dedica con grande successo al Musical di cui  ad oggi è tra gli autori più apprezzati”
Subito sotto c’era l’IBAN di chi l’aveva scritto al quale dovevo devolvere il mio 8x1000 in segno di riconoscenza.

museo delle cere di roma
Nel novembre del 2012 uscì in libreria la mia autobiografia che da subito definii autosputtanante “Confesso che ho stonato” 400 pagine di storie, aneddoti e ruzzoloni che avevano segnato la mia vita privata e professionale. Un puzzle di ricordi tra il paradossale ed il faceto con momenti di commozione, che anche se volevo far finta di no, di tanto in tanto si insinuavano tra le pagine. Dopo due mesi pubblicarono la seconda edizione perché la prima l’avevo mandata esaurita io, colto da pentimento,  comprandomi tutte le copie che trovavo per toglierla dal mercato.
Nell’estate 2013 con Saverio Marconi scrissi un nuovo Musical “CERCASI CENERENTOLA” con le musiche di Stefano Cenci. Riambientammo la fiaba dei fratelli Grimm negli anni ’50 guardando gli eventi dal punto di vista del Principe interpretato dall’esilarante  Paolo Ruffini  con accanto il numero uno del musical Italiano Manuel Frattini e con intorno un cast di grandi talenti. Una storia piena di sorprese che sin dal debutto romano agli inizi del 2014 al Teatro Brancaccio di Roma, qualcuno (prezzolato) lo definì il “Musical dell’anno”. Ogni sera Ruffini inventava qualcosa che rendeva lo spettacolo sempre diverso e la cosa mi divertì “a bestia”.
cercasi cenerentola team
cercasi cenerentola foto
Il 2015 fu dedicato al progetto REUNION.
Praticamente avevamo deciso con i miei colleghi di ritrovarci per un ' ultima volta su un palcoscenico per dare un saluto definitivo al nostro pubblico. Richiamammo in servizio anche Riccardo che accettò l'invito con entusiasmo.
Prove, foto, clip, disegni di palchi e di luci, riunioni, riunioni, riunioni, non a caso il progetto si chiamava Reunion. Decidemmo dopo travagliate sedute col management di fare solamente due concerti uno a San Siro a Milano e l’altro all’Olimpico a Roma. A ottobre aprirono le prevendite e dopo una settimana tutti i biglietti furono esauriti. Ci montammo la testa e decidemmo di raddoppiare le date e poi di quadruplicarle e poi, e poi…. Ogni volta che si apriva una prevendita i biglietti andavano esauriti in una settimana. Alla fine i concerti furono 40 e finimmo la nostra eterna serie di “Ultime Notti Insieme” il 30 Dicembre del 2016.
Fu emozionantissimo e probabilmente non ci siamo ancora ripresi.


pooh reunion
i pooh
La eco della Reunion durò parecchi mesi del 2017. Premi alla carriera, ospitate importante di tutto di più finche una notte di Giugno andammo a ritirare i Music Awards in quel dell’Arena di Verona. Doveva essere l’ennesima “ultima nostra apparizione in video” e così la volli timbrare con un colpo di teatro: feci la dichiarazione di matrimonio alla mia compagna Tiziana in diretta tv e decisi praticamente in un attimo, di dare in un colpo un taglio a 69 anni di zitellaggio. Ci fu un attimo di confusione, ma fu bellissimo.

wind awards i pooh
wind award pooh
In due mesi organizzammo le nozze e il 12 settembre, Tiziana ed io, ci sposammo in una notte indimenticabile.

stefano e tiziana sposi
stefano e tiziana sposi



Da quell’esperienza ne ho tratto un nuovo libro “Non mi sposerò mai!” che racconta il prima, il durante e il dopo di quell’azzardata scommessa. E che il 12 settembre, ad un anno esatto dalla notte più pazza della mia vita, è uscito nelle librerie. Tutto il resto è vita!  (almeno spero)
firma stefano
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